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Un blog più uguale degli altri

Totem (a forma di croce) e tabù [seconda parte]

Pubblicato da sterte su 10 Giugno 2007

Avevo torto! …quasi del tutto!

Tra aggiornamenti e petegolezzi riguardanti i candidati alle elezioni e non, commenti sulla bruttezza, rasente il sublime, della fiscion ambientata a Fabriano e recentemente trasmessa in tv, e amenità varie, il mio pronostico è stato quasi totalmente smentito.

Quasi.

Purtroppo c’è scappato qualche <<io tutti sti delinquenti albanesi non li posso vedere>> (chi non ricorda quando 10 anni orsono gli albanesi non avevano ancora invaso l’italia e non c’era bisogno di un codice penale?), e qualche <<comunque i ghei sono tanto sensibili>> interpretato come un’elaborata e dettagliata analisi sociologica di stampo chiaramente progressista e illuminista. Considero queste profonde elucubrazioni come un purtroppo apparentemente inevitabile antipasto ad un’abbuffata che fortunatamente non c’è stata.

Tirando le somme si può dedurre che va bene appiccare crocifissi a piacimento in giro per gli edifici pubblici, piuttosto stiamo attenti a non farci entrare troppi ghei e troppi albanesi.

Ci tengo a concludere con una precisazione: al contrario di quanto può sembrare non frequento dei cavernicoli, ma persone che stimo, amo, e mi vanto di poter chiamare la mia famiglia. Anche se non è assolutamente mia intenzione cercare giustificazioni, reputo i rigurgiti di intolleranza di cui sono spesso testimone, come frutto di un contesto sociale anomalo come quello di Fabriano, passata nel giro di pochi anni, se non mesi, da isola felice ricca autonoma e laboriosa, a dover affrontare fenomeni già comuni e radicati altrove come immigrazione e disoccupazione.

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