BielLeOgGi

Un blog più uguale degli altri

Archivio per Luglio 2007

I want to be a part of it… do I?

Pubblicato da sterte su 29 Luglio 2007

La valigia è pressochè pronta. Domani alle 12 il mio esile corpicino ed il maestro Ivan partiamo per New York, ad aspettarci ed ospitarci oltreoceano Nicola (aka Assemblea, e adesso temo anche di più con tutta sta mereca alle spalle ;) ), un dottorando esule alla Columbia University (c’è di peggio!), ed il suo gemello buono, anche lui in visita.

Devo ammettere che al momento l’entusiasmo non c’è, o perlomeno è nascosto bene, ma mi conosco e so che prima della partenza ho sempre una certa tendenza allo scoglionamento. Devo anche ammettere però che l’entusiasmo che avrei avuto qualche anno fa quando mi lasciavo felicemente colonizzare, è difficile da raggiungere adesso che passo le giornate a borbottare e a agitarmi per ogni segnale dell’esistenza della specie umana, specialmente se di nazionalità merecana (ci tengo a precisare che Bruce Springsteen, Tom Waits, ecc. non hanno niente a che fare con la specie umana vista la loro evidente natura divina).

Potrei continuare a delirare per ore, ma so già che qualsiasi cosa mi passa in testa, positiva o negativa che sia, verrà smentita domani quando, appena atterrato oltreoceano, inizierò a guardarmi intorno felice e beato come un bambino e a entusiasmarmi per ogni cavolata… magari le stesse cavolate che a mente fredda, da questa parte dell’oceano, non sopporto.

See you in a couple of weeks… patriot act permettendo!

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i++ (increase the counter)

Pubblicato da sterte su 28 Luglio 2007

Tra i vari pub di Bologna il mio preferito è sempre stato il Celtic Druid perchè è l’unico che sembra tenere a mente il fatto di spacciarsi per un irish pub e provare a salvare le apparenze: non fanno aperitivo, non mettono musica a bomba, non hanno schermi lcd in ogni angolo, le birre sono poche ma buone (e irlandesi), si trovano patatine che si potrebbe azzardare a chiamare crisps senza che nè la san carlo nè la walkers se ne abbiano a male, e con un po’ di fortuna si trovano baristi di madrelingua inglese, anche se non metterei la mano sul fuoco sull’irlandesità, ma è sempre meglio un accento cockney (per quanto incomprensibile) che uno della bassa!

Aldilà di questo, dei pub ho sempre preferito il bancone ai tavolini, pur essendomici seduto di rado. Il bancone è tutta un’altra cosa.

Prima di tutto stare al bancone significa essere in genere non più di 3 o 4 cari amici, mentre essere ai tavoli la maggior parte delle volte implica gruppi di 10 o più persone con gli immancabili astemi (immorali? blasfemi?) che prendono un succo ACE.

Inoltre il bancone sembra avere il potere di indirizzare la conversazione su binari più scorrevoli, sarà perchè ci si ricorda di essere in un pub, sarà perchè ci si sente in colpa a non scolare più di una pinta, o forse sarà semplicemente un caso, ad ogni modo la statistica parla chiaro, a mia memoria, al tavolo si finisce per parlare della vita da pseudoricercatore come un inferno, delle donne come… e si esce più incazzati di quando si è entrati.

Al bancone la vita da ricercatore diventa quasi bohémien (che non significa niente ma fa la sua figura), quella che voi giovani chiamate fica (locuzione di cui ultimamente abuso) diventa un’entità forse incomprensibile ma venerata, e una volta usciti si torna a casa contenti, magari scrivendo prima di addormentarsi delle cavolate sul blog con uno spirito un minimo positivo una volta tanto.

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Groucho Mix

Pubblicato da sterte su 26 Luglio 2007

Aldilà della congiuntivite: Non vorrei mai che un club di cui non voglio far parte mi accettasse tra i suoi membri.

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Dio d’io

Pubblicato da sterte su 25 Luglio 2007

Me lo chiedo da molto. Lavorare su argomenti inerenti la questione, anche se da ottiche assurde, alcune cattive letture, e alcune discussioni recenti dettate dal caldo insostenibile e dalla birra (vano tentativo di rinfrescarsi), me lo fanno chiedere con ancora più veemenza:

Ma a cosa serve dio??? Non vi basta (e avanza) Darwin?” 

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Che m’importa del Cinastic che è affondato

Pubblicato da sterte su 23 Luglio 2007

valuterò qualche
proposta inserzionale
e chiuso il giornale
a Kalakuta me ne andrò..
lasciatemi qua, lasciatemi qua

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Bau

Pubblicato da sterte su 18 Luglio 2007

Il vicino del cane del vicino è sempre più verde.

Appena il silenzio si protrae per più di due secondi, uno nuovo abbaio svela l’abbaglio.

Con fare canzonatorio, il poddo ha appena estratto una canzone intitolata Prove it all night, sono certo che il cane seguirà il suggerimento.

E poi… come si fa a chiamare un cane Gaspare? Certo che visto il casino che fa avrebbe avuto ancora meno senso chiamarlo Zuzzurro!

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Uonderfulbegghe

Pubblicato da sterte su 14 Luglio 2007

Ai gais! Luc uot ai’v faund in a sciop niar mai aus!

Borsa “biuti”

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Delizia edilizia

Pubblicato da sterte su 13 Luglio 2007

Qualche giorno fa hanno cominciato ad apparire delle preoccupanti chiazze sul muro intorno alla caldaia. Dopo varie contrattazioni con padrone di casa, portiere, amministratore e condomini, siamo riusciti a iniziare le indagini e, forse, le riparazioni. Sembrerebbe che la perdita sia originata dal tubo di scarico di un appartamento del piano sopra al nostro, ma sia localizzata, che culo, dietro al nostro muro.

L’altroieri sono ufficialmente iniziati gli interventi. Un gruppo di 5 non meglio identificati figuri ha iniziato a cercare la perdita bucando il muro della cucina come stesse giocando a battaglia navale e provocando fuoriuscite di scarichi di varia natura lasciati bellamente allagare la casa, mi sono tranquillizzato quando uno di loro ha pronunciato la frase: “vabè, poi casomai chiamiamo un idraulico”.

Stamattina di buon ora hanno ricominciato a martellare e trapanare, hanno provato con G5, E9, e F4, ma non hanno beccato niente.

La parte più drammatica di tutta al faccenda è che le operazioni sono guidate dal portiere del condominio i cui ordini vengono eseguiti alla lettera nonstante la chiara dimostrazione di non lucidità e il totale asservimento agli altri condomini.

Oggi sono uscito di casa mentre si discuteva dell’opportunità di intervenire dalla nostra parte del muro, abbattendo una colonna, pur di non disturbare gli inquilini dall’altra parte e di non rompergli le piastrelle. Ho provato a chiedere se le piastrelle fossero una struttura portante, ma non ho ottenuto risposte soddisfacenti.

Mi sono reso conto di aver fatto una domanda stupida realizando come chiunque, invochi il nome dei vicini premettendo una sfilza di cariche onorarie di fantozziana memoria e postponendo un segno della croce… e giurerei di aver sentito più di una volta il nitrito di un cavallo in lontananza!

L’ultimo briciolo di speranza nel ritrovare una casa dove tornare questa sera è scomparso quando, incamminandomi per venire in università, ho visto 2 dei geniali membri della squadra demolizioni a fare colazione, probabilmente a base di montenegro, al bar sotto casa.

A questo punto non mi stupirei di trovarmi coinvolto in un audace colpo dei soliti ignoti 60 anni dopo. Nel caso i tipi non riescano a bucare il muro giusto per passare dall’altra parte, in frigorifero ho un po’ di pasta da scaldare.

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Passanti charlieri

Pubblicato da sterte su 12 Luglio 2007

Ieri sera proiezione in piazza maggiore, con accompagnamento dal vivo, di The Circus di Charlie Chaplin. Ormai non mi stupisco di quanto mi stupisco alla visione dei film di Chaplin.

Eravamo un gruppo piuttosto numeroso di ricercatori invano di un senso alla propria vita, e prima dell’inizio della proiezione, oltre a sparare cavolate, l’occupazione principale era tenere occupati i posti per gli ultimi ritardatari.

Ad un certo punto si avvicina quella che a una più attenta analisi potrebbe essere classificata come signora sulla cinquantina, con la quale ho avuto il disonore di intrattenere la seguente conversazione:

Lei:”È occupato?”
Io:”Si”
Lei:”Ma è occupato?”
Io:”Si, deve arrivare un ragazzo.”
Lei:”Ma non è normale!”
Io:”Guardi signora, le assicuro che è un ragazzo normalissimo.”
Lei:”…”
Io:”…”
Lei:”Siete voi che non siete normali!”

Niente da dire, proprio una signora perspicace oltre che gentile.

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Si stava meglio quando si stava meglio

Pubblicato da sterte su 11 Luglio 2007

Perchè se sul poddo metto la playlist “Anni 70″ poi non salto mai nemmeno una canzone?

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