BielLeOgGi

Un blog più uguale degli altri

Archivio per Luglio 2008

Lodo il diavolo

Pubblicato da sterte su 26 Luglio 2008

Il diavolo è nei dettagli…

…e ama il paradosso…

…e il suo “stile” mi piace anche quando mi si ritorce piacevolmente contro!

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Lodo dio

Pubblicato da sterte su 25 Luglio 2008

Dichiarazioni idempotenti di potenti prepotenti al popolo impotente.

Lodo Alfano. Berlusconi: “Lodo Alfano”.

Poco dico io: “Porco …!!!”

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Babbei e Babele

Pubblicato da sterte su 23 Luglio 2008

Si c’è something ich non puede sopportare, è das utilisation random of parole desde autres lingue in the mezzo de Satz, just pour mirar figo.

Gestern mentre was saliendo dal mall je avoir visto eine sign sul ticket office qui decia “prego inserire il ticket”.

Je penser: “shit! ich habe nicht eine karte. yo tengo unicamente uno boleto…. speriamo funzioni lo stesso”.

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quarto tentativo di abbordaggio (mo’ n te cucco, delta plano)

Pubblicato da sterte su 21 Luglio 2008

Alphascino inasBetato, che Gammai credevo di poter apprezzare, del Deltaplano, voglio dedicare almeno un Epsilon di questo post… se spaRho ste cazzate da idIota è l’Eta.

Lo scorso fine settimana a monte cucco, a pochi chilometri dal natio borgo selvaggio, si sono tenuti i mondiali di deltaplano, pur essendo totalmente ignorante in materia sono andato a fare un giro (non in deltaplano) con la scusa di riincontrare un amico deltaplanista che non vedevo da tempo e di fare qualche foto (presto sulla colonna qua a destra).

Ecco cosa ha principalmente attirato la mia attenzione in questa comunità di fantasiosi aspiranti suicidi…

  • La deltaplanista media sembra condividere i miei stessi gusti sessuali (o forse ho trovato un campione particolarmente fortunato)
  • Il deltaplanista medio, quando è a terra e c’è almeno uno che sta volando, ha la stessa affabilità e sottilissimo e malcelato astio di una non testimone/damigella/cazzivari al matrimonio della migliore amica: “ma guarda questo, je pare de esse bravo”, “mo vojo vedè co sto vento in coda come atterra senza spaccasse na gamba”, ecc.
  • Una buona quantità dei molti deltaplani presenti, era modello “icaro”… giuro! all’evento c’erano anche molti stranieri arrivati con voli concorde o crociere titanic

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Fate l’amore non fate la guerra

Pubblicato da sterte su 15 Luglio 2008

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Promesse elettorali

Pubblicato da sterte su 14 Luglio 2008

“Un milione di posti di lavoro”
Italia, 1994, Silvio Berlusconi, Imprenditore losco

“Meno tasse per tutti”
Italia, 2001, Silvio Berlusconi, Criminale (auto)impunito

“Via l’ICI”
Italia, 2006, Silvio Berlusconi, Aspirante dittatore

“Più sicurezza”
Italia, 2008, Silvio Berlusconi, Dittatore

“Pena di morte per Osama Bin Laden”
USA, 2008, Barack Obama, Candidato Democratico da molti visto come una speranza di rinascita per la politica degli stati uniti.

Si sa che promesse elettorali è un ossimoro… ma resta il fatto che esiste un popolo che va conquistato con la promessa di omicidi (e ne esiste un altro che più o meno a ogni elezione si suicida).
Qualcuno diceva “beato quel popolo che non ha bisogno di eroi”… ma possibile che l’unica alternativa sia riempirsi di stronzi???

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Chiacchiere da bar

Pubblicato da sterte su 9 Luglio 2008

Vado a narrare le vicende accadute questa mattina al bar. Dato l’alto livello culturale morale etico e sociale raggiunto recentemente da questo paese mi trovo forzato a riportare l’episodio ad un tono e un linguaggio più “popolare” di quello aulico ed astratto in cui effettivamente si è svolta:

Bancone del bar. Il buono e il cattivo sorseggiano il loro cappuccino. Dalla quinta laterale entra il brutto con un borsone pieno di calzetti, fazzoletti e accendini, e si avvicina al buono.

Brutto: “Salve gentiluomo, sono cortesemente a chiederle di acquistare parte della merce che vengo a proporle”

Buono: “La ringrazio dell’offerta ma non mi trovo a necessitare di alcuno degli orpelli che viene a propormi”

Brutto: “Cosa mi dice riguardo questa finissima seta atta a nettare le sue nobili nari?”

Buono: “Declinai tosto la sua offerta, messere”

Brutto: “Suvvia buon uomo, mi agevoli almeno la possibilità di nutrirmi elargendo almeno una piccola somma simbolica”

Buono(dispiaciuto ma deciso): “Ahimè il mio umore non mutò, pertanto il mio diniego rimane”

Il brutto, rassegnato, si avvicina al cattivo

Brutto: “Salve gentiluomo, sono cortesemente a chiederle di acquistare parte della merce che vengo a proporle”

Cattivo: “Ordunque, villano cui la natura difettò di donare virtù estetiche e colorò del nero di un tizzo di carbone abbandonato in fondo a un pozzo in una notte senza luna! Ti intimo di distanziarti dalla mia nobile persona e di non tediarmi ulteriormente!”

Il brutto, rassegnato, esce di scena

Cattivo (tra se e se): “Mi domando se sia accettabile, per un uomo della mia levatura, dover essere interrotto nelle piacevoli funzioni di trangugiamento del mattiniero pasto, da un figuro di si scura fatta, e pertanto atto ad attività illecite e criminali”

Buono: “Cortese amico, vengo a esprimerle la mia simpatia per la sua preferenza a libarsi della locanda che tanto io stesso amo, e a ricordarle al contempo, mi permetta nella sua magnanimità di farlo, che per esprimer talun concetto che la sua fulgida mente possa partorire, esiston tuttavia millanta modi differenti e nel tono e nelle sfumature”

Cattivo: “è verso il sottoscritto che lei osa profferire verbo?

Il buono guarda il cattivo, senza ribattere

Cattivo: “tardo a capire la ragione per cui nell’espletazione delle mie private gesta debba un moro venire a importunarmi, e mi permetta di suggerire a lei, che si accinge a fare altrettanto, di fare commercio del nobile pertugio che, dopo attenta ricerca, le assicuro troverà all’estremita delle sue terga”.

Il cattivo paga il conto ed esce di scena

Il buono paga il conto ed esce di scena

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Se muore poi ranasce?

Pubblicato da sterte su 6 Luglio 2008

Dopo aver letto il nome del’autore non sono riuscito a incazzarmi quanto avrei dovuto e voluto per questo articolo.
Se anzichè Concetto Vecchio si fosse chiamato Solita Cazzata probabilmente avrebbe reso meglio l’idea.

Una sola domanda: cosa significa: “Toglietela, ci offende: non siamo a New York”… che a New York sono meno permalosi, che la gente (gentaglia per la precisione) non è consapevole che comunque non siamo (o non dovremmo essere) nemmeno in vaticano, o cos’altro?

Ma soprattutto quel “toglietela, ci offende”, è una mia impressione o Bolzano, New York, Vaticano, o casa del diavolo (scusate la ridondanza) che sia, suona un pelo troppo perentorio e immotivato?

E infine… quando, qualcuno non sto qui a sindacare se più o meno ragionevolmente, si sente offeso dal crocifisso col cristo “vero” (ahahah) nelle aule di tribunale, delle scuole, nei seggi elettorali, negli ospedali, e via dicendo, chi c’è a dargli retta, spazio su un giornale, o anche solo a starlo a sentire prima di etichettarlo, con fare dispregiativo (questa è la vera tragedia) come laico?

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Il decennio della marmotta

Pubblicato da sterte su 3 Luglio 2008

In un film di qualche anno fa, diventato poi un piccolo cult, Bill Murray si trovava a rivivere ripetutamente la stessa giornata, svegliandosi alla stessa ora con la stessa canzone alla radio, incontrando le stesse persone per strada e così via, fino a comprendere il meccanismo, dopo lo stupore iniziale, e usarlo a proprio favore.

Mi sono svegliato a 10 anni fa, mi trovo nello stesso posto, con lo stesso ingenuo entusiasmo per il futuro, la stessa paura di non sfruttare le varie opportunità che mi si presenteranno, o di non notarle nemmeno e lo stesso indefinito senso di amarezza, come nella vaga consapevolezza che la paura che provo sia ben più sensata dell’entusiasmo. Come 10 anni fa sono circondato da amici ma mi sento fondamentalmente solo, e mi concedo il vezzo di godere in certi momenti, pur soffrendo in molti altri, di questa mia solitudine.

Ritornare indietro di 10 anni e poter modificare il corso degli eventi, conoscendolo a priori può essere una grossa fregatura se nei 10 anni in questione si è fatta la maggior parte delle volte la scelta giusta, o al contrario un grosso vantaggio se hanno prevalso le cazzate. In ogni caso è un rischio e una sfida. Una sfida che sto entrando nell’ottica di accettare.

C’è solo un problema non trascurabile. Bill murray si svegliava centinaia di volte sempre nello stesso giorno senza però invecchiare. Io mi sono svegliato al tempo di quando avevo 20 anni, ma ne ho ancora 30… devo sperare che le cose irrecuperabili siano poche, e non posso permettermi di sbagliare più. Di ripartire un’altra volta alla tenera età di 40 anni proprio non me la sento.

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