C’è sta storia che gira, sa molto di allegoria dove ogni personaggio rappresenta in realtà, forse, qualcosa di pià di un singolo individuo…
C’è uno che combatte il crimine e la corruzione pubblicamente e istituzionalemnte, è bello buono bravo, segue nobili ideali, e anche se a fatica, ha spesso successo nella sua missione.
C’è un altro che pure lui combatte crimine e corruzione, ma non ha accesso a mezzi ufficiali e istituzionali, anzi ne è allontanato e visto con sospetto, cosi lui, brutto e nero, fa quello che può, a volte togliendo dalla merda, a sua insaputa, il bello e bravo senza nenache sentirsi dire grazie.
Con sti due qua, di merda in giro ce n’è, ma si riesce in gran parte a arginare, finchè non arriva uno stronzo di quelli seri, non il classico stronzo alimentato dall’avidità o dal deisderio di vendetta (che tipicamente generano negli stronzi debolezze), ma semplicemente dalla voglia di fare casino fine a se stessa… o forse… da qualche scopo più in alto che a noi povere menti semplici e stupide, e ai due personaggi sopra non è dato comprendere, o anche solo intuire.
Lo stronzo riesce nel suo intento di accendere la miccia e generare il caos. Entrambi i nostri eroi cadono vittima dello stronzo… il biondo e bello impazzendo, corrompendosi e diventandone praticamente complice. Il brutto e nero sentendosi il peso del mondo sulle spalle, e dovendo subire, dal mondo che testardamente pensa di poter salvare ancora più sfiducia e insulti.
In un modo o nell’altro lo stronzo viene fermato, ma ormai la sua opera è compiuta, il caos regna sovrano, e il bello e biondo, un tempo strenuo difensore dei diritti e portetore di valori positivi, è ridotto alla brutta copia dello stronzo.
La storia finisce col bello e biondo che muore nel momento in cui il brutto e nero, ormai unico eroe positivo della vicenda, viene totalmente rinnegato.
Il corso accelerato di storia contemporanea in questione si chiama The Dark Knight, ed è in giro nei cinema in questi giorni.




