Prima o poi doveva succedere… Ieri c’è stato il matrimonio di uno dei miei “amici storici”, il primo di quella che si prospetta una serie piuttosto lunga.
Parafrasando Franco Battiato “per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare quelle stupide cerimonie con i preti a cianciare”, per il resto è stata un’occasione di divertirsi, stare insieme, rivedere persone che non si vedevano da un po’, sia del mondo fabrianese, sia di quello bolognese, e di chiacchierare/delirare tutta la notte tra un bicchiere di vino e l’ennesima capatina al buffet dei dolci.
L’hangover era inevitabile. Per hangover non intendo il letterale dopo sbronza con malditesta, vomito, ecc, che avrei decisamente preferito. Intendo piuttosto la ben peggiore presa di coscienza di come è sempre più esatto parlare di “invecchiamento” piuttosto che di “crescita”, e di come il sentimento di stima tristemente misto a una punta di invidia, provato per tutti gli amici che ti circondano, faccia venire il dubbio di aver sbagliato molte più cose di quante si sia disposti a perdonarsi.
Che giornataccia!
P.S. C’è sempre qualcuno che ha già detto (più o meno) quello che pensi, mille volte meglio di te
Il mio amico ingrato
ha trovato amore e s’è sposato
mi guardava e sorrideva
aveva riso in bocca e in cielo
e tutto intorno al suo bel velo
lei abbracciava il mondo intero
noi, vecchi amici dignitosi
rassettati per gli sposi
poco importa se i cognati
sono tutti separati
poco importano i dolori
non son spine senza fiori
vino ed ostriche guarnite
ma ho male a un fianco e la colite
è dura amarsi a pranzo e cena
senza un massaggio per la schiena
Vedo e penso avanti a Dio
avrei voluto andarci anch’io
un sogno amato, accarezzato
un inganno al celibato
e invece affoga nel palato
l’ultima notte che ho passato
fumo e baci da bar
stracci nel letto
vetri nel petto
Geffer, pillole e goldoni
son souvenir delle stagioni
che hanno il vuoto dentro il frigo,
che hanno il Maalox per amico
un amico che è sposato
mangerò il suo minestrone
aspetterò la primavera
e i suoi confetti di virtù…
P.P.S. Auguri a Luca ed Eleonora (che forse è l’unica cosa sensata di questo post).




