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Archivio per la categoria ‘la_terra_dei_cachi’

Stup(id)ore

Pubblicato da sterte su 23 Novembre 2007

Interessante articolo di Giuseppe D’Avanzo su La Repubblica riguardo il recente scandalo sui rapporti collusivi rai-mediaset.

Non capisco cosa ci sia di tanto sconvolgente nell’avere la certezza di qualcosa che era comunque già evidente.
Mi stupisco dello stupore. E mi stupirò ancora di più quando, passato lo stupore, inevitabilmente non cambierà assolutamente nulla.

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Pausa pranzo (rotta a nord)

Pubblicato da sterte su 29 Ottobre 2007

(01:33:33 PM) sterte: tu chiamale se vuoi depressioni
(01:33:34 PM) sterte: ;)
(01:33:41 PM) sterte: ma non mi ci incazzo più
(01:33:57 PM) sterte: però ti riassumo gli ultimi 5 minuti di report
(01:34:05 PM) sterte: che tu lo voglia o no ;)
(01:34:16 PM) sterte: dopo tutti i casini parmalat
(01:34:45 PM) sterte: con addirittura loghi di bnache copincollati su conti inventati ad hoc e fatti passare (con successo) per autentici!!!
(01:34:48 PM) Giuseppe Sollazzo: ahahahaha
(01:34:49 PM) Giuseppe Sollazzo: dica pure
(01:35:03 PM) sterte: la conclusione è che la cosa fondamentale che manca è la trasparenza
(01:35:11 PM) sterte: e la facilità di accesso a dati pubblici
(01:35:17 PM) sterte: o che dovrebbero/potrebbero esserlo
(01:35:22 PM) sterte: ma andiamo in svezia!
(01:35:30 PM) sterte: in pratica hanno fatto vedere che in svezia
(01:35:40 PM) sterte: chiunque ha accesso a qualsiasi docuimento pubblico
(01:35:43 PM) sterte: e praticamente tutto lo è
(01:35:57 PM) sterte: ci sono regole rigidissime per secretare documenti della pubblica amministrazione
(01:36:00 PM) sterte: insomma
(01:36:08 PM) sterte: tu vai al comune/regione/provincia
(01:36:11 PM) sterte: e chiedi X
(01:36:17 PM) Giuseppe Sollazzo: del rsto essendo pubblici
(01:36:20 PM) sterte: dopo 5 minuti ti danno il codice del documento X
(01:36:26 PM) sterte: e te lo stampano
(01:36:27 PM) Giuseppe Sollazzo: non c’è privacy che tenga
(01:36:32 PM) sterte: hanno fatto delle prove
(01:36:39 PM) sterte: anche documenti NON schedati
(01:36:52 PM) sterte: iuna lettera di una qualche associazione al presidente svedese
(01:37:00 PM) sterte: che non era ancora stata recapitrata al presidente
(01:37:10 PM) sterte: era accessibile gratuitamente in 3 secondi dall’ultimo degli stronzi
(01:37:14 PM) sterte: e vabè
(01:37:17 PM) Giuseppe Sollazzo: stupendo
(01:37:19 PM) sterte: partono le interviste
(01:37:25 PM) sterte: uno spiega come
(01:37:30 PM) sterte: un paio di anni fa
(01:37:44 PM) sterte: un giornalista si sia preso tutte le bollette telefoniche dell’ultimo anno di tutti i ministri
(01:37:53 PM) sterte: (fattibile in 10 minuti col metodo suddetto)
(01:38:03 PM) sterte: e abbia scoperto che pagavano sui 4000 euro al mese
(01:38:06 PM) sterte: SCANDALO!
(01:38:10 PM) sterte: titoloni in prima pagina
(01:38:20 PM) sterte: dopo 1 anno questo torna
(01:38:26 PM) sterte: rifa la stessa indagine
(01:38:33 PM) sterte: e le bollette sono calate del 50%
(01:38:43 PM) sterte: dulcis in fundo
(01:38:59 PM) sterte: se provi ad accedere a un qualche documento e te lo vietano (in relatà non succede praticamente mai)
(01:39:16 PM) sterte: c’è un ente che ti mette a disposizione GRATUITAMENTE degli avvocati per la causa civile
(01:39:50 PM) sterte: adesso scendiamo di qualche migliaio di chilometri
(01:40:28 PM) sterte: imamginiamo un giornalista che dopo anni di ricerche viaggi e attese ottenga un’informazione parziale ma sufficiente come camione
(01:40:47 PM) sterte: scopre che i ministri vari spendono 10000000000 euri all’ora per il barbiere
(01:41:16 PM) sterte: la notizia viene pubblicata in 22esima pagina su qualche giornale locale
(01:41:21 PM) sterte: il giornalista viene incriminato
(01:41:52 PM) sterte: qualche tempo dopo il giornalista torna a chiedere i documenti
(01:41:55 PM) sterte: e lo suicidano
(01:42:01 PM) sterte: che bello
(01:42:14 PM) Giuseppe Sollazzo: ecco
(01:44:45 PM) sterte: posso bloggarla sta conversazione?
(01:44:56 PM) sterte: in realtà tu ci hai messo solo l”ecco”
(01:45:00 PM) sterte: ma è fondamentale ;)
(01:45:37 PM) Giuseppe Sollazzo: ahahahah assolutamente

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Partito Democratico??? Partito Democristiano! Porco D…!

Pubblicato da sterte su 15 Ottobre 2007

Quella che segue è un’apoteosi di qualunquismo, e per una volta me ne vanto pure.

Operando semplificazioni che reputo tra le tante cause alla base del rincoglionimento che affligge questo paese, mi domando: passare dal dover scegliere tra fascisti e comunisti, al dover scegliere tra fascisti e democristiani è un passo avanti?

Tapparsi il naso per votare, direttamente o indirettamente, Dalema coi suoi inciuci e le bicamerali, o rifiutarsi di tapparsi il naso per un agglomerato di personalità indistinte, incompatibili, e in gran parte inumane, il cui unico atto certo finora è stato abolire la festa dell’unità è un passo avanti?

Una parvenza di elezioni dove per votare bisogna pagare e dove il risultato plebiscitario è noto a priori vista la presenza, di fianco al vincitore designato (il 53enne giovane della politica italiana), di candidati fantoccio, è un’esaltazione della democrazia, come vogliono far credere, o una caricatura di fascismo?

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Uonderfulbegghe

Pubblicato da sterte su 14 Luglio 2007

Ai gais! Luc uot ai’v faund in a sciop niar mai aus!

Borsa “biuti”

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Delizia edilizia

Pubblicato da sterte su 13 Luglio 2007

Qualche giorno fa hanno cominciato ad apparire delle preoccupanti chiazze sul muro intorno alla caldaia. Dopo varie contrattazioni con padrone di casa, portiere, amministratore e condomini, siamo riusciti a iniziare le indagini e, forse, le riparazioni. Sembrerebbe che la perdita sia originata dal tubo di scarico di un appartamento del piano sopra al nostro, ma sia localizzata, che culo, dietro al nostro muro.

L’altroieri sono ufficialmente iniziati gli interventi. Un gruppo di 5 non meglio identificati figuri ha iniziato a cercare la perdita bucando il muro della cucina come stesse giocando a battaglia navale e provocando fuoriuscite di scarichi di varia natura lasciati bellamente allagare la casa, mi sono tranquillizzato quando uno di loro ha pronunciato la frase: “vabè, poi casomai chiamiamo un idraulico”.

Stamattina di buon ora hanno ricominciato a martellare e trapanare, hanno provato con G5, E9, e F4, ma non hanno beccato niente.

La parte più drammatica di tutta al faccenda è che le operazioni sono guidate dal portiere del condominio i cui ordini vengono eseguiti alla lettera nonstante la chiara dimostrazione di non lucidità e il totale asservimento agli altri condomini.

Oggi sono uscito di casa mentre si discuteva dell’opportunità di intervenire dalla nostra parte del muro, abbattendo una colonna, pur di non disturbare gli inquilini dall’altra parte e di non rompergli le piastrelle. Ho provato a chiedere se le piastrelle fossero una struttura portante, ma non ho ottenuto risposte soddisfacenti.

Mi sono reso conto di aver fatto una domanda stupida realizando come chiunque, invochi il nome dei vicini premettendo una sfilza di cariche onorarie di fantozziana memoria e postponendo un segno della croce… e giurerei di aver sentito più di una volta il nitrito di un cavallo in lontananza!

L’ultimo briciolo di speranza nel ritrovare una casa dove tornare questa sera è scomparso quando, incamminandomi per venire in università, ho visto 2 dei geniali membri della squadra demolizioni a fare colazione, probabilmente a base di montenegro, al bar sotto casa.

A questo punto non mi stupirei di trovarmi coinvolto in un audace colpo dei soliti ignoti 60 anni dopo. Nel caso i tipi non riescano a bucare il muro giusto per passare dall’altra parte, in frigorifero ho un po’ di pasta da scaldare.

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Passanti charlieri

Pubblicato da sterte su 12 Luglio 2007

Ieri sera proiezione in piazza maggiore, con accompagnamento dal vivo, di The Circus di Charlie Chaplin. Ormai non mi stupisco di quanto mi stupisco alla visione dei film di Chaplin.

Eravamo un gruppo piuttosto numeroso di ricercatori invano di un senso alla propria vita, e prima dell’inizio della proiezione, oltre a sparare cavolate, l’occupazione principale era tenere occupati i posti per gli ultimi ritardatari.

Ad un certo punto si avvicina quella che a una più attenta analisi potrebbe essere classificata come signora sulla cinquantina, con la quale ho avuto il disonore di intrattenere la seguente conversazione:

Lei:”È occupato?”
Io:”Si”
Lei:”Ma è occupato?”
Io:”Si, deve arrivare un ragazzo.”
Lei:”Ma non è normale!”
Io:”Guardi signora, le assicuro che è un ragazzo normalissimo.”
Lei:”…”
Io:”…”
Lei:”Siete voi che non siete normali!”

Niente da dire, proprio una signora perspicace oltre che gentile.

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500 (il prezzo della licenza microsft)

Pubblicato da sterte su 6 Luglio 2007

Ieri sono andato alla presentazione della nuova fiat 500.

Senza continuare lo sproloquio qua sotto si potrebbe riassumere il tutto parafrasando Elio e le Storie Tese: Come farò a far l’amore in 500 con te davanti e Bill Gates dietro?

…e invece continuo cin lo sproloquio. Le poche foto viste sui giornali la mattina mi avevano positivamente stupito per come la linea del modello storico non venisse apparentemente stravolta, come nei tristi casi di New Beetle, Fiat Panda e 600. La sera vado alla presentazione in una piazza disseminata di vari modelli tutti da guardare sbavandocli sopra. L’impressione avuta dai giornali è stata felicemente confermata, insieme al sospetto che più che di una macchina vera e propria si trattasse di un giocattolo, visti i sedili posteriori impraticabili e il bagagliaio praticamente inesistente.

Stavo per andarmene via tranquillo quando decido di sedermi sul lato guida per dare un’occhiata più approfondita agli interni. Poso lo sguardo sul volante e tra i comandi noto un tasto con il logo di M$ winzozz (Microsoft Windows per i profani), correlato probabilmente alla porta USB posta di fianco al freno a mano.

Prima che l’ira esplodesse sono riuscito a trovare una mezza spiegazione alla cosa: la porta usb è utilizzata per leggere mp3 da eventuali pennini inseriti, e il tasto winzozz ne è l’interruttore, le possibili, ma comunque insoddisfacenti giustificazioni che ho trovato a tale scempio sono:

  • Fiat ha comprato da m$ un software innovativo e futuristico per leggere chiavette usb pagandolo giustamente fior di miliardi vista la complessità delle operazioni svolte e il valore dell’hardware necessario.
  • m$ ci ha messo solo il marchio venduto comunque per qualche miliardo, su richiesta di Lapo e dei vari markettari Fiat che assumendo tutto il mondo sia altrettanto rincoglionito (anche se non necessariamente tossicomane o attrato dai transessuali) ha partorito l’equazione usb=computer=winzozz

Bene, ora che si è toccato il fondo iniziamo a scavare: leggo da qui la seguente dichiarazione:

“Voglio che la Fiat diventi l’Apple dell’auto. E la 500 sarà il nostro Ipod”. Con questa metafora l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, in un’intervista a La Stampa[...]

Mi sembra di capire che dalle parti di Torino abbiano le idee un minimo confuse…  magari per schiarirle un po’ (o incasinarle definitivamente del tutto) ci vorrebbe qualcuno che arrivi con un nuovo modello: Fiat lux

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Minchiate e minzioni

Pubblicato da sterte su 24 Giugno 2007

Oggi leggevo in uno dei tanti contenitori pubblicitari che fa figo chiamare free press (uno tra mille esempi di una sempre più diffusa neolingua di orwelliana memoria… che ho detto?), dell’imminente inaugurazione a Bologna di un Water Bar.

Il primo impulso è stato leggere vater bar e pensare alla nobile invenzione di un qualche nuovo meccanismo per arredare i bagni per disabili. Andando avanti ho realizzato che invece si trattava di uno uoter bar, ossia un bar pronto a vendere bottiglie d’acqua provenienti direttamente dalle sorgenti del monte Fuji, dallo sciacquone dei cessi del Billionaire, filtrata dai gas di scarico del Millennium Falcon, e numerose altre provenienze fighettutopicowannamarchiane.

La tristezza che mi provocano tali atroci attentati all’intelligenza non è descrivibile in tempi biologici. Mi limito quindi a ricordare felicemente il caso di un bar fighetto coctèl eppiauar laungcafè socialpoint, punto di ritrovo di supergiovani 40enni dolcegabbanizzati per contratto, aperto un paio di anni fa in pieno centro sulle cui serrande nel giro di qualche giorno è comparsa la scritta “Siamo a Bologna, non siamo a Milano”, del resto come diceva qualcuno più saggio e drogato di me “Milano non è la verità”.
Non so se a Milano esista già un Water Bar, o se si limitino ai bar coi cessi, ma mi sento di augurare ai gestori di quello di Bologna una misera sconfitta, non perchè ce l’abbia con loro, ma perchè ho un gran bisogno di tornare a credere nel non totale rincoglionimento dell’umanità!

P.S. Sono pronto a rimangiarmi tutto quanto detto qua sopra e diventare membro onorario dell’ uoter bar qualora vanti nel catalogo anche la Highland Springs, acqua scozzese fresca anche dopo essere stata esposta al sole per un giorno intero.

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