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Un blog più uguale degli altri

Piccoli fascisti crescono

Posted by sterte su 9 giugno 2007

Come in molti altri comuni, in questi giorni nel mio paese si stanno tenendo le elezioni amministrative. Pur avendo assistito al baraccone della campagna elettorale a singhiozzo sono giunto alla conclusione che per quanto la politica italiana su scala nazionale sia una delle più grandi vergogne della storia dell’umanità, i destrorsi e sinistrati vari che ci ammorbano dagli schermi televisivi sono solo la punta dell’iceberg.

I fatti recenti dimostrano che l’assurdità e il marciume della vita politica sono inversamente proporzionali alla scala a cui vengono applicati. Ho visto cose in un comune di 30000 anime (gli zombi hanno un’anima?) che stonerebbero anche nelle più perverse consultazioni al senato.

All’origine di tutto c’è la convinzione, a mio modesto parere insensata, che a livello locale non bisogna votare i partiti ma le persone. Con la conseguente aberrazione che se si ha un parente o un amico stretto che si candida con una lista che in noi provoca solo riprovazione, questo si aspetta comunque di diritto il nostro voto <<perchè almeno sai chi voti, ci conosciamo da tanto, e blabla>>.

Se abbiamo frequentato la stessa scuola, condividiamo la passione per lo sport, o abbiamo dei parenti in comune, questo significa che dobbiamo pensarla allo stesso modo su fondamentali questioni economiche, sociali, etiche? Sarò stupido io, ma questo passaggio non mi è mai sembrato troppo immediato.

Ecco perchè non accetto che ci sia chi si permette di pretendere, anche ricorrendo a minaccie, di calpestare i principi democratici e le libertà individuali e reputa ovvio, pena faide famigliari, il fatto che degli amici o dei parenti acquisiti rinneghino la propria storia personale, le proprie idee, le proprie convinzioni e rinuncino alla propria dignità al solo scopo di votare chi conosci. Se poi chi conosci si candida con una lista di loschi figuri, o semplicemente di persone che da una vita la pensano in maniera opposta alla tua che sarà mai? Cosa contano le proprie idee quando puoi avere l’onore di votare un tuo mezzo amico che ti sta sulle palle, o il coniuge di un tuo parente alla lontana che magari neanche sopporti?

Per queste consultazioni avevo deciso, come molti altri schifati della politica, che l’unica triste soluzione fosse non andare a votare. Sfortunatamente poi sbuca sempre fuori qualche personaggio in grado di schifarmi così tanto da mandarmi felice a votare per lo schieramento opposto al suo.

OGNI RIFERIMENTO A FATTI O PERSONE O COSE REALMENTE ESISTITI È PURAMENTE CAUSALE.

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