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Uova di grifone

Posted by sterte su 6 settembre 2007

Stamattina sfogliando i soliti giornaletti “free press” sono inciampato sulla notizia dei cosiddetti embrioni chimera (ossia contenenti materiale genetico umano e animale) il cui utilizzo è stato permesso in Gran Bretagna.

L’onnipresente chiacchiericcio mediatico dal quale purtroppo è impossibile rimanere totalmente immuni, il termine non proprio neutrale scelto per indicarli (perchè non feti di minotauro già che ci siamo?) e la sonnolenza non ancora del tutto svanita, sul momento mi hanno fatto balenare in testa uno scenario tipo Isola del Dottor Moreau.

Per fortuna sono prontamente rinsavito comprendendo che l’unico nesso sta nel fatto che anche la Gran Bretagna è un’isola, e realizzando che casomai lo scenario che si prospetta somiglia più ad Atlantide, visto che non si sta parlando di altro che di un passo avanti nella ricerca sulle cellule staminali, e quindi si spera, verso la possibilità di cura di malattie tuttora fatali.

Aldilà di tutto consiglio questo interessante articolo che riesce, almeno agli occhi di un ignorante in materia come me, a presentare il problema semplicemente, ma non semplicisticamente, e a tenersi fuori fuori da facili polemiche.

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5 Risposte to “Uova di grifone”

  1. Andry said

    Ora la pongo io una domanda:
    Se operiamo sulle staminali magari un domani troveremo un vaccino per malattie che tutt’ oggi infestano il mondo.
    Ma la mia domanda è: quante malattie nuove verranno create per rimpiazzare le “vecchie”?
    E soprattutto questa è uno schiaffo morale a te, che non giochi ai giochi di ruolo.
    Hai visto che prima o poi dovremo combattere i draghi?

  2. sterte said

    Non sono sicuro di aver capito capisco cosa intendi per “quante malattie nuove verranno create”, ma credo che sia un po’ come decidere di non usare medicinali a causa degli effetti collaterali. A quanto ne so non esiste medicina che non nè abbia, ma tutti siamo disposti a subirli a fronte del beneficio che portano. Quindi finchè le “malattie create”, se messe sulla bilancia, pesano meno di quelle sconfitte, non vedo dov’è il problema.

    Passando alle cose serie… 🙂
    Se proprio si dovrà arrivare a combattere i draghi, speriamo che gli scienziati trovino anche il modo di fabbricare spade magiche.
    Se quel giorno arriverà mi rimangerò l’attuale odio verso il genere fantasy in tutte le sue forme. Per ora continuo a maledirlo, e soprattutto a maledire il malcostume italiota di credere che “fantasy” significhi “science fiction” e di accostare, negli scaffali delle librerie, autori come Asimov, Dick, Vonnegut, ecc. a tutte ste saghe/seghe con He-Man (bei tempi) e draghetti vari!

  3. Andry said

    La mia era una battuta il problema è complesso.
    Come tutte le cose bisogna capire come usare e fino a dove spingersi.
    Si potrebbe andare avanti per giorni e non faccio discorsi etici o religiosi, solo che nel campo della medicina chi comanda sono le case farmaceutiche e quando parliamo di case farmaceutiche non è detto che gli intenti siano sempre dei più buoni 😀

    Passando di nuovo al vivo della discussione, io parlerei che è arrivato il momento di riprendere arti in disuso come l’alchimia, la magia e istisuire nuove fucine per artigiani.
    Non si sa mai di sti tempi…

  4. Fatto said

  5. sterte said

    Ci sono stati problemi col post qua sopra, che comunque consisteva semplicemente in questo link.

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