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Un blog più uguale degli altri

Giusto i mondiali…

Posted by sterte su 11 ottobre 2007

La scorsa settimana sono stato a Dresda per una conferenza e a Berlino il fine settimana successivo, della conferenza non interessa niente a nessuno, quindi parlerò della Germania relativamente agli intermezzi da turista…

Innanzitutto un appello ai vari autori di guide turistiche: smettetela di pretendere che esistano una Firenze di Germania (Dresda), una Firenze di Inghilterra (Bath), e chissà quante altre ancora. Di Firenze ce n’è una sola, e al paragone città che altrimenti avrebbero comunque i loro meriti, le loro attrazioni, e le loro bellezze, poi finiscono per fare la figura delle misere contendenti!!!

Ora posso partire ufficialmente col delirio teutonico… innanzitutto è vero che fanno inevitabilmente colazione e merenda con dei panini con salami e formaggi dai colori sospetti, accompagnati da una brodaglia che pretende di essere cappuccino (che spesso addolciscono col miele anzichè con lo zucchero) e molti vanno in giro con calzettoni e sandali… per il resto i tedeschi sono molto meno tedeschi di quanto credessi!
Ammetto di essere caduto vittima, per quasi 30 anni, di una serie infinita di stereotipi, ma mi è bastato poco più di una settimana per capire quanto questi stereotipi fossero sbagliati (come sempre)… ecco comunque una breve lista di alcune delle cose che mi hanno stupito, sia in negativo che in positivo, nella mia prima visita in Germania… per il resto rimando alle foto che presto metterò online (basta tenere d’occhio la colonna a destra o cliccare qui),

  • All’aeroporto di Monaco, dove ho fatto scalo, c’era un negozio “Fabriano” fiero di essere the only Fabriano shop outside of italy. A quanto ne so un negozio Fabriano non c’è mai stato nemmeno a Fabriano.
  • Girando tra i vari canali tv la sera prima di andare a letto ho visto almeno 3 diverse campagne di sensibilizzazione sull’uso del preservativo.
  • Mentre su raiuno (unico canale italiano visibile) andava in onda un programma pornografico come Porta a Porta, tra i canali tedeschi si riusciva sempre a trovare qualche interessante documentario. Una sera sono inciampato in “anal sex and pleasure”, che comunque non mi ha convinto del tutto sui benefici dello stimolo della prostata dall’interno.
  • Interpolando euronews, fortunatamente in inglese, e quello che ho capito dai notiziari tedeschi (come un bambino che guarda solo le figure nei fumetti) uno sciopero dei treni di 3 ore il venerdì mattina, dove comunque circa i 2/3 dei treni erano garantiti, è stato trattato con la stessa gravità degli attacchi terroristici dell’11 settembre.
  • Alla domanda “do you speak english?” in genere rispondono stizziti, anche se di solito rispondono almeno “a little bit” (mi è andata male solo una volta con un “we are in germany, don’t you see!?!?!?”).
  • Sembra che gli anziani sappiano in media l’inglese meglio dei giovani (almeno riguardo il mio microscopico campione).
  • Anche loro purtroppo cadono vittima della cucina italiana… a ogni angolo c’è un venezia eis e nessun menù è immune agli spaghetti bolognese. Per contro io cado vittima di ogni cucina non italiana e mi sono goduto vari piatti locali (variazioni infinite sul tema: tocco da 10 chili di maiale, patate, crauti).
  • Hanno la mania di mangiare al tavolo fuori. Anche di sera con 15 gradi e una leggera pioggierellina l’interno dei locali è vuoto e i tavoli fuori gremiti.
  • Mezzo litro di birra costa 2,50 euri, una bottiglietta da 20 cl di acqua panna 2,90.
  • Nei supermercati, alle casse, di fianco alle gomme americane, ci sono vari tipi di bottigliett mignon di liquore a prezzi stracciati. La scelta tra Jagermeister e Daygum herbs non è così semplice…
  • Ho visto una quantità relativamente bassa di negozi appartenenti a squallide catene, a meno che non fossero strettamente locali (tipo la casa della salsiccia sassone).
  • Mi sono trovato più volte in una situazione surreale: davanti a me si apriva una piazza gremita, eppure regnava il silenzio, poi però passando in mezzo alla folla mi accorgevo che tutti stavano effettivamente parlando e ridendo.
  • Berlino est e ovest sono tuttora profondamente differenti anche a un primo sguardo da turista disattento… non l’avrei detto.
  • Nella metropolitana di Berlino non c’è praticamente nessun controllo eppure tutti comprano e timbrano il biglietto.
  • Non ho quasi mai visto scale mobili nelle stazioni della metropolitana, neanche nelle più moderne, eppure ho trovato ascensori per permettere l’accesso agli handicappati anche alle più vecchie e secondarie.
  • In un treno dove praticamente tutti i posti erano prenotati, nessuno osava entrare, neanche solo un istante per agevolare il passaggio di altri passeggeri, all’interno dello scompartimento dedicato agli handicappati, che io e il compagno di (dis)avventura abbiamo prontamente finto di non capire.
  • Anche agli aerei della Lufthansa capita di ritardare e di farti tornare a casa con un giorno di ritardo!

Sono proprio contento di essere tornato ne o paese d’o sole dove tutti urlano senza che nessuno abbia niente di sensato da dire, i 2/3 dei treni in orario sono visti come un miracolo, e ci si protegge dall’aids versando l’8×1000.

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