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Un blog più uguale degli altri

Tetteshow

Posted by sterte su 7 dicembre 2007

Le parole sono importanti!
Tale George Orwell spiega come il mezzo più potente per entrare dentro la testa delle persone e pilotarne il pensiero sia il linguaggio. Ogni parola è collegata a un concetto (o se si vuol far finta di saperne: ogni significante a un significato). Se si modifica, o addirittura si annulla, il legame tra un termine e l’idea che il termine rappresenta, indirettamente si modifica, o annulla, l’idea stessa, e se tale modifica viene deliberatamente proposta in maniera continua e forzata si abbassa il livello critico di chi recepisce lasciando libero spazio ad un lento e inesorabile lavaggio del cervello.
Non a caso nella società totalitaria ipotizzata da Orwell in1984 lo slogan ricorrente e onnipresente è: War is Peace; Freedom is Slavery; Ignorance is Strength.

Facendo due conti la neolingua di orwelliana memoria esiste(rebbe) da 23 anni e gli esempi di parole il cui significato (e idee il cui significante) è mutato ormai si sprecano. Tanto per fare alcuni esempi: non esistono più le guerre, ma solo le missioni di pace; ogni dibattito politico è rissa o al massimo inciucio; attorucoli e morti di fama vari sono Very Important People, il McDonald un ristorante
Spesso in maniera solo in apparenza più innocua, si preferisce mutuare (spesso impropriamente) termini da lingue straniere generando solo confusione, ma suonando cool. L’altro giorno leggendo il volantino di una palestra tra kinesis, wellness, fitness, spa, training… non sono riuscito a capire quali fossero i servizi offerti e quali no!
Infine molte parole (o guardandolo dalla parte opposta, molte idee) vengono rovesciate o limitate a un sottosignificato preciso: mi è capitato che, credendo di insultarmi, qualcuno mi abbia definito idealista o laico! …e a molti suona strano definire extracomunitario uno statunitense.

Secondo le mie (laiche ed idealiste) previsioni tutto questo convergerà, in tempi neanche troppo lunghi, a una condizione in cui esisterà una sola lingua universale, composta da un unico fonema che suonerà più o meno come un rutto.

Nel frattempo però mi faccio una domanda… il Motorshow è alle porte… quanti dei visitatori protesterebbero se venissero dimezzati i mezzi (squartati) esposti? e quanti protesterebbero invece se venissero dimezzate le promoter (ecco un termine che racchiunde tutti e tre i casi esposti sopra)? …per favore, chiamatelo Tetteshow… LE PAROLE SONO IMPORTANTI!

http://www.youtube.com/watch?v=LLhO5oiFFAs%5D

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Una Risposta to “Tetteshow”

  1. UMI said

    Il lavaggio del cervello è bello che iniziato da anni ormai, ci si può solo difendere polverizzando la Tv 🙂

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