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Un blog più uguale degli altri

Archive for the ‘Fabriano’ Category

Hangover

Posted by sterte su 9 settembre 2007

Prima o poi doveva succedere… Ieri c’è stato il matrimonio di uno dei miei “amici storici”, il primo di quella che si prospetta una serie piuttosto lunga.
Parafrasando Franco Battiato “per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare quelle stupide cerimonie con i preti a cianciare”, per il resto è stata un’occasione di divertirsi, stare insieme, rivedere persone che non si vedevano da un po’, sia del mondo fabrianese, sia di quello bolognese, e di chiacchierare/delirare tutta la notte tra un bicchiere di vino e l’ennesima capatina al buffet dei dolci.

L’hangover era inevitabile. Per hangover non intendo il letterale dopo sbronza con malditesta, vomito, ecc, che avrei decisamente preferito. Intendo piuttosto la ben peggiore presa di coscienza di come è sempre più esatto parlare di “invecchiamento” piuttosto che di “crescita”, e di come il sentimento di stima tristemente misto a una punta di invidia, provato per tutti gli amici che ti circondano, faccia venire il dubbio di aver sbagliato molte più cose di quante si sia disposti a perdonarsi.

Che giornataccia!

P.S. C’è sempre qualcuno che ha già detto (più o meno) quello che pensi, mille volte meglio di te

Il mio amico ingrato
ha trovato amore e s’è sposato
mi guardava e sorrideva
aveva riso in bocca e in cielo
e tutto intorno al suo bel velo
lei abbracciava il mondo intero
noi, vecchi amici dignitosi
rassettati per gli sposi

poco importa se i cognati
sono tutti separati
poco importano i dolori
non son spine senza fiori
vino ed ostriche guarnite
ma ho male a un fianco e la colite
è dura amarsi a pranzo e cena
senza un massaggio per la schiena

Vedo e penso avanti a Dio
avrei voluto andarci anch’io
un sogno amato, accarezzato
un inganno al celibato
e invece affoga nel palato
l’ultima notte che ho passato
fumo e baci da bar
stracci nel letto
vetri nel petto
Geffer, pillole e goldoni
son souvenir delle stagioni
che hanno il vuoto dentro il frigo,
che hanno il Maalox per amico

un amico che è sposato
mangerò il suo minestrone
aspetterò la primavera
e i suoi confetti di virtù…

P.P.S. Auguri a Luca ed Eleonora (che forse è l’unica cosa sensata di questo post).

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Totem (a forma di croce) e tabù [seconda parte]

Posted by sterte su 10 giugno 2007

Avevo torto! …quasi del tutto!

Tra aggiornamenti e petegolezzi riguardanti i candidati alle elezioni e non, commenti sulla bruttezza, rasente il sublime, della fiscion ambientata a Fabriano e recentemente trasmessa in tv, e amenità varie, il mio pronostico è stato quasi totalmente smentito.

Quasi.

Purtroppo c’è scappato qualche <<io tutti sti delinquenti albanesi non li posso vedere>> (chi non ricorda quando 10 anni orsono gli albanesi non avevano ancora invaso l’italia e non c’era bisogno di un codice penale?), e qualche <<comunque i ghei sono tanto sensibili>> interpretato come un’elaborata e dettagliata analisi sociologica di stampo chiaramente progressista e illuminista. Considero queste profonde elucubrazioni come un purtroppo apparentemente inevitabile antipasto ad un’abbuffata che fortunatamente non c’è stata.

Tirando le somme si può dedurre che va bene appiccare crocifissi a piacimento in giro per gli edifici pubblici, piuttosto stiamo attenti a non farci entrare troppi ghei e troppi albanesi.

Ci tengo a concludere con una precisazione: al contrario di quanto può sembrare non frequento dei cavernicoli, ma persone che stimo, amo, e mi vanto di poter chiamare la mia famiglia. Anche se non è assolutamente mia intenzione cercare giustificazioni, reputo i rigurgiti di intolleranza di cui sono spesso testimone, come frutto di un contesto sociale anomalo come quello di Fabriano, passata nel giro di pochi anni, se non mesi, da isola felice ricca autonoma e laboriosa, a dover affrontare fenomeni già comuni e radicati altrove come immigrazione e disoccupazione.

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Totem (a forma di croce) e tabù [prima parte]

Posted by sterte su 10 giugno 2007

Dopo le già esposte seghe mentali sono andato a votare per il ballottaggio per l’elezione del sindaco. Non è propriamente di questo però che voglio parlare. Mi atterrò strettamente ai fatti, evitando ogni commento, i fatti che vado a esporre del resto si commentano da soli.

Sto per uscire di casa per andare a votare nelle mie ex scuole elementari quando esprimo la mia intenzione di chiedere al presidente del seggio di rimuovere eventuali crocifissi dalla stanza per la durata della consultazione elettorale, fermamente convinto che tale richiesta non sia un atto di terrorismo ma di rivendicazione di una laicità sempre più dimenticata e di non essere il solo ad avanzarla.

Le reazioni che suscito variano dal <<ma sei scemo?!?!?>> al <<di queste cose vanne a parlare con quelli come te>>, al <<guarda che sei libero, se vuoi abortire puoi abortire>> (senza tirare in ballo altri attributi, la mia barba dovrebbe togliere ogni dubbio sulla mia possibilità biologica di affrontare una gestazione), per concludersi con un preoccupante <<oggi al pranzo di compleanno di tua nonna non provare a tirare fuori questi argomenti, che vogliamo stare tranquilli!>>.

Ho già deciso che eviterò l’argomento, ma tale decisione è precedente ai tentativi di censura e deriva dal buonsenso visto il luogo e l’occasione poco adatti. Allo stesso modo deriva dal buonsenso il non provare a censurare nessuno degli argomenti che salteranno fuori a tavola, ma al massimo decidere di volta in volta se partecipare alla discussione esponendo il mio punto di vista o semplicemente tacere.

Le passate (fortunatamente) numerose occasioni di ritrovarmi con tutta la mia famiglia mi permettono di pronosticare con una certa sicurezza quello che sarà l’andamento del pranzo. Continuerò comunque a basarmi esclusivamente sui fatti, riportandoli al mio ritorno.

Buon appetito!

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Piccoli fascisti crescono

Posted by sterte su 9 giugno 2007

Come in molti altri comuni, in questi giorni nel mio paese si stanno tenendo le elezioni amministrative. Pur avendo assistito al baraccone della campagna elettorale a singhiozzo sono giunto alla conclusione che per quanto la politica italiana su scala nazionale sia una delle più grandi vergogne della storia dell’umanità, i destrorsi e sinistrati vari che ci ammorbano dagli schermi televisivi sono solo la punta dell’iceberg.

I fatti recenti dimostrano che l’assurdità e il marciume della vita politica sono inversamente proporzionali alla scala a cui vengono applicati. Ho visto cose in un comune di 30000 anime (gli zombi hanno un’anima?) che stonerebbero anche nelle più perverse consultazioni al senato.

All’origine di tutto c’è la convinzione, a mio modesto parere insensata, che a livello locale non bisogna votare i partiti ma le persone. Con la conseguente aberrazione che se si ha un parente o un amico stretto che si candida con una lista che in noi provoca solo riprovazione, questo si aspetta comunque di diritto il nostro voto <<perchè almeno sai chi voti, ci conosciamo da tanto, e blabla>>.

Se abbiamo frequentato la stessa scuola, condividiamo la passione per lo sport, o abbiamo dei parenti in comune, questo significa che dobbiamo pensarla allo stesso modo su fondamentali questioni economiche, sociali, etiche? Sarò stupido io, ma questo passaggio non mi è mai sembrato troppo immediato.

Ecco perchè non accetto che ci sia chi si permette di pretendere, anche ricorrendo a minaccie, di calpestare i principi democratici e le libertà individuali e reputa ovvio, pena faide famigliari, il fatto che degli amici o dei parenti acquisiti rinneghino la propria storia personale, le proprie idee, le proprie convinzioni e rinuncino alla propria dignità al solo scopo di votare chi conosci. Se poi chi conosci si candida con una lista di loschi figuri, o semplicemente di persone che da una vita la pensano in maniera opposta alla tua che sarà mai? Cosa contano le proprie idee quando puoi avere l’onore di votare un tuo mezzo amico che ti sta sulle palle, o il coniuge di un tuo parente alla lontana che magari neanche sopporti?

Per queste consultazioni avevo deciso, come molti altri schifati della politica, che l’unica triste soluzione fosse non andare a votare. Sfortunatamente poi sbuca sempre fuori qualche personaggio in grado di schifarmi così tanto da mandarmi felice a votare per lo schieramento opposto al suo.

OGNI RIFERIMENTO A FATTI O PERSONE O COSE REALMENTE ESISTITI È PURAMENTE CAUSALE.

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