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Un blog più uguale degli altri

Archive for the ‘laicismo’ Category

L’aborto dell’aborto

Posted by sterte su 29 agosto 2007

Non più presto di lunedì sera si chiacchierava con degli amici, e sono partito in uno dei miei nenache troppo rari slanci in difesa della laicità. Ad un certo punto al solito “ma lascia fare la chiesa e fregatene”, ho ribattuto che è grazie a chi se ne frega che dopo aver fatto togliere di mezzo fecondazione artificiale e unioni di fatto, questi qua sarebbero arrivati a aborto e divorzio, e nel dirlo ho guardato l’orologio, a far capire, provocatoriamente, che mancava meno di quanto si aspettassero.

Purtroppo avevo ragione. Da repubblica.it:

Aborto, i vescovi attaccano la 194 “Ha trent’anni, ha bisogno di revisione”

Lascio le bestemmie offline e mi domando

  • “la 194” sottintende “legge”. loro cosa c’entrano con la legge?
  • Che autorità hanno per decidere che va rivista, ed eventualmente come?
  • Infine preciso: se la 194 avesse obbligato ad abortire in alcuni casi, mi ci sarei scagliato contro, così come mi scaglio contro chi al contrario l’aborto vuole impedirlo non in alcuni, ma in tutti i casi.
    Ma quello che non capisco è: qual’è il problema di una legge che garantisce la libertà di scelta? Che fastidio dà?
  • Ma soprattutto… Adesso chi glielo dice a questi che loro ne hanno duemila, di anni?

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Dio d’io

Posted by sterte su 25 luglio 2007

Me lo chiedo da molto. Lavorare su argomenti inerenti la questione, anche se da ottiche assurde, alcune cattive letture, e alcune discussioni recenti dettate dal caldo insostenibile e dalla birra (vano tentativo di rinfrescarsi), me lo fanno chiedere con ancora più veemenza:

Ma a cosa serve dio??? Non vi basta (e avanza) Darwin?” 

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(Com)unione d’Italia

Posted by sterte su 5 luglio 2007

Ieri ricorreva il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, non che sia stato molto dietro ai “festeggiamenti” ma ho comunque notato che la cosa ha avuto un minimo di risalto in tv e sui giornali. Dalla poca storia studiata a scuola ricordo che ai tempi del risorgimento la chiesa non fosse proprio vista da tutti di buon occhio, e dalle troppe schifezze di cui sono involontario testimone di questi tempi, vedo che invece la situazione è cambiata pesantemente, specialmente se si prendono in considerazione gli organi d’informazione.

Sono andato a fare una ricerca rapida su Garibaldi (anche se forse avrei dovuto farla a scuola 10 anni fa) e ho scoperto cose forse risapute, ma che mi piace comunque ricordare. Non voglio esprimere giudizi su quanto riportato, semplicemente, nel mio piccolo, rinfrescare la memoria su aspetti sui quali temo giornali e dibattiti vari abbiano glissato (dando fin troppo spazio ai soliti leghisti da legare e ai loro deliri sui danni che Garibaldi ha fatto alla padania).

Giusto un paio di citazioni, tutte prese da qui.

  • Se sorgesse una società del demonio, che combattesse despoti e preti, mi arruolerei nelle sue file
  • Pio IX: “un metro cubo di letame
  • Pio IX: “la più nociva fra le creature, perché egli, più nessun altro è un ostacolo al progresso umano, alla fratellanza fra gli uomini e dei popoli
  • E per finire un passo estratto dal testamento: “Siccome negli ultimi momenti della creatura umana, il prete, profittando dello stato spossato in cui si trova il moribondo, e della confusione che sovente vi succede, s’inoltra, e mettendo in opera ogni turpe stratagemma, propaga coll’impostura in cui è maestro, che il defunto compì, pentendosi delle sue credenze passate, ai doveri di cattolico: in conseguenza io dichiaro, che trovandomi in piena ragione oggi, non voglio accettare, in nessun tempo, il ministero odioso, disprezzevole e scellerato d’un prete, che considero atroce nemico del genere umano e dell’Italia in particolare. E che solo in stato di pazzia o di ben crassa ignoranza, io credo possa un individuo raccomandarsi ad un discendente di Torquemada

Ai giorni nostri puoi anche aver unito l’italia, ma se ti beccano a dire ste cose altro che eroe, al massimo ti cacciano dalla casa del grande fratello.

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Totem (a forma di croce) e tabù [seconda parte]

Posted by sterte su 10 giugno 2007

Avevo torto! …quasi del tutto!

Tra aggiornamenti e petegolezzi riguardanti i candidati alle elezioni e non, commenti sulla bruttezza, rasente il sublime, della fiscion ambientata a Fabriano e recentemente trasmessa in tv, e amenità varie, il mio pronostico è stato quasi totalmente smentito.

Quasi.

Purtroppo c’è scappato qualche <<io tutti sti delinquenti albanesi non li posso vedere>> (chi non ricorda quando 10 anni orsono gli albanesi non avevano ancora invaso l’italia e non c’era bisogno di un codice penale?), e qualche <<comunque i ghei sono tanto sensibili>> interpretato come un’elaborata e dettagliata analisi sociologica di stampo chiaramente progressista e illuminista. Considero queste profonde elucubrazioni come un purtroppo apparentemente inevitabile antipasto ad un’abbuffata che fortunatamente non c’è stata.

Tirando le somme si può dedurre che va bene appiccare crocifissi a piacimento in giro per gli edifici pubblici, piuttosto stiamo attenti a non farci entrare troppi ghei e troppi albanesi.

Ci tengo a concludere con una precisazione: al contrario di quanto può sembrare non frequento dei cavernicoli, ma persone che stimo, amo, e mi vanto di poter chiamare la mia famiglia. Anche se non è assolutamente mia intenzione cercare giustificazioni, reputo i rigurgiti di intolleranza di cui sono spesso testimone, come frutto di un contesto sociale anomalo come quello di Fabriano, passata nel giro di pochi anni, se non mesi, da isola felice ricca autonoma e laboriosa, a dover affrontare fenomeni già comuni e radicati altrove come immigrazione e disoccupazione.

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Totem (a forma di croce) e tabù [prima parte]

Posted by sterte su 10 giugno 2007

Dopo le già esposte seghe mentali sono andato a votare per il ballottaggio per l’elezione del sindaco. Non è propriamente di questo però che voglio parlare. Mi atterrò strettamente ai fatti, evitando ogni commento, i fatti che vado a esporre del resto si commentano da soli.

Sto per uscire di casa per andare a votare nelle mie ex scuole elementari quando esprimo la mia intenzione di chiedere al presidente del seggio di rimuovere eventuali crocifissi dalla stanza per la durata della consultazione elettorale, fermamente convinto che tale richiesta non sia un atto di terrorismo ma di rivendicazione di una laicità sempre più dimenticata e di non essere il solo ad avanzarla.

Le reazioni che suscito variano dal <<ma sei scemo?!?!?>> al <<di queste cose vanne a parlare con quelli come te>>, al <<guarda che sei libero, se vuoi abortire puoi abortire>> (senza tirare in ballo altri attributi, la mia barba dovrebbe togliere ogni dubbio sulla mia possibilità biologica di affrontare una gestazione), per concludersi con un preoccupante <<oggi al pranzo di compleanno di tua nonna non provare a tirare fuori questi argomenti, che vogliamo stare tranquilli!>>.

Ho già deciso che eviterò l’argomento, ma tale decisione è precedente ai tentativi di censura e deriva dal buonsenso visto il luogo e l’occasione poco adatti. Allo stesso modo deriva dal buonsenso il non provare a censurare nessuno degli argomenti che salteranno fuori a tavola, ma al massimo decidere di volta in volta se partecipare alla discussione esponendo il mio punto di vista o semplicemente tacere.

Le passate (fortunatamente) numerose occasioni di ritrovarmi con tutta la mia famiglia mi permettono di pronosticare con una certa sicurezza quello che sarà l’andamento del pranzo. Continuerò comunque a basarmi esclusivamente sui fatti, riportandoli al mio ritorno.

Buon appetito!

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