BielLeOgGi

Un blog più uguale degli altri

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

log blog

Posted by sterte su 8 ottobre 2009

Vladimir: è un po’ di tempo
Vladimir: che sento di non avere un cazzo da dire
Vladimir: ma con meno assoluta vacuità del solito
Vladimir: potrei riesumare il blog
Estragon: effettivamente e’ un po’ che volevo chiederlo
Vladimir: in realtà
Vladimir: è da un po’ di tempo che mi frulal in testa
Vladimir: di bloggare
Vladimir: solo ed esclusivamente
Vladimir: tramite estratti di chat 🙂
Vladimir: chiaramente col consenso delle principali vittime innocenti…
Estragon: lol
Vladimir: poi l’ideale sarebbe usare sempre gli stessi nomi (chiaramente i log sarebbero seddati) ma che abbiano un qulache senso
Vladimir: tipo vladimir e estragon (e difficilmente cambierò idea 🙂 )

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Sol chi non lascia foto su streetview…

Posted by sterte su 19 marzo 2009

…poca gioia ha dell’urna

Ho appena appreso che un giorno, quando di quello che sono ora non rimarra che la cacca secca di qualche verme, un’immagine di me (per dirla tutta, di spalle e in una posa assurda) continuerà a vagare nel cyberspazio a imperitura memoria.

Scusate l’esaltazione, ma per un mezzo geek finire su google streetview, è come per una persona “normale” partecipare al grande fratello.

Rimando a quando sarà finita l’ebrezza per questa sorpresa, disocorsi pseudoseri sulla privacy il grande fratello (quello vero di Orwell), ecc.

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Babbei e Babele

Posted by sterte su 23 luglio 2008

Si c’è something ich non puede sopportare, è das utilisation random of parole desde autres lingue in the mezzo de Satz, just pour mirar figo.

Gestern mentre was saliendo dal mall je avoir visto eine sign sul ticket office qui decia “prego inserire il ticket”.

Je penser: “shit! ich habe nicht eine karte. yo tengo unicamente uno boleto…. speriamo funzioni lo stesso”.

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quarto tentativo di abbordaggio (mo’ n te cucco, delta plano)

Posted by sterte su 21 luglio 2008

Alphascino inasBetato, che Gammai credevo di poter apprezzare, del Deltaplano, voglio dedicare almeno un Epsilon di questo post… se spaRho ste cazzate da idIota è l’Eta.

Lo scorso fine settimana a monte cucco, a pochi chilometri dal natio borgo selvaggio, si sono tenuti i mondiali di deltaplano, pur essendo totalmente ignorante in materia sono andato a fare un giro (non in deltaplano) con la scusa di riincontrare un amico deltaplanista che non vedevo da tempo e di fare qualche foto (presto sulla colonna qua a destra).

Ecco cosa ha principalmente attirato la mia attenzione in questa comunità di fantasiosi aspiranti suicidi…

  • La deltaplanista media sembra condividere i miei stessi gusti sessuali (o forse ho trovato un campione particolarmente fortunato)
  • Il deltaplanista medio, quando è a terra e c’è almeno uno che sta volando, ha la stessa affabilità e sottilissimo e malcelato astio di una non testimone/damigella/cazzivari al matrimonio della migliore amica: “ma guarda questo, je pare de esse bravo”, “mo vojo vedè co sto vento in coda come atterra senza spaccasse na gamba”, ecc.
  • Una buona quantità dei molti deltaplani presenti, era modello “icaro”… giuro! all’evento c’erano anche molti stranieri arrivati con voli concorde o crociere titanic

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Chiacchiere da bar

Posted by sterte su 9 luglio 2008

Vado a narrare le vicende accadute questa mattina al bar. Dato l’alto livello culturale morale etico e sociale raggiunto recentemente da questo paese mi trovo forzato a riportare l’episodio ad un tono e un linguaggio più “popolare” di quello aulico ed astratto in cui effettivamente si è svolta:

Bancone del bar. Il buono e il cattivo sorseggiano il loro cappuccino. Dalla quinta laterale entra il brutto con un borsone pieno di calzetti, fazzoletti e accendini, e si avvicina al buono.

Brutto: “Salve gentiluomo, sono cortesemente a chiederle di acquistare parte della merce che vengo a proporle”

Buono: “La ringrazio dell’offerta ma non mi trovo a necessitare di alcuno degli orpelli che viene a propormi”

Brutto: “Cosa mi dice riguardo questa finissima seta atta a nettare le sue nobili nari?”

Buono: “Declinai tosto la sua offerta, messere”

Brutto: “Suvvia buon uomo, mi agevoli almeno la possibilità di nutrirmi elargendo almeno una piccola somma simbolica”

Buono(dispiaciuto ma deciso): “Ahimè il mio umore non mutò, pertanto il mio diniego rimane”

Il brutto, rassegnato, si avvicina al cattivo

Brutto: “Salve gentiluomo, sono cortesemente a chiederle di acquistare parte della merce che vengo a proporle”

Cattivo: “Ordunque, villano cui la natura difettò di donare virtù estetiche e colorò del nero di un tizzo di carbone abbandonato in fondo a un pozzo in una notte senza luna! Ti intimo di distanziarti dalla mia nobile persona e di non tediarmi ulteriormente!”

Il brutto, rassegnato, esce di scena

Cattivo (tra se e se): “Mi domando se sia accettabile, per un uomo della mia levatura, dover essere interrotto nelle piacevoli funzioni di trangugiamento del mattiniero pasto, da un figuro di si scura fatta, e pertanto atto ad attività illecite e criminali”

Buono: “Cortese amico, vengo a esprimerle la mia simpatia per la sua preferenza a libarsi della locanda che tanto io stesso amo, e a ricordarle al contempo, mi permetta nella sua magnanimità di farlo, che per esprimer talun concetto che la sua fulgida mente possa partorire, esiston tuttavia millanta modi differenti e nel tono e nelle sfumature”

Cattivo: “è verso il sottoscritto che lei osa profferire verbo?

Il buono guarda il cattivo, senza ribattere

Cattivo: “tardo a capire la ragione per cui nell’espletazione delle mie private gesta debba un moro venire a importunarmi, e mi permetta di suggerire a lei, che si accinge a fare altrettanto, di fare commercio del nobile pertugio che, dopo attenta ricerca, le assicuro troverà all’estremita delle sue terga”.

Il cattivo paga il conto ed esce di scena

Il buono paga il conto ed esce di scena

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Cose semplici e banali

Posted by sterte su 29 giugno 2008

“adesso non so cosa voglio, devo pensare a me”
“l’importante è che tu stai bene”
“non ci ricascare”

“stasera vediamo la partita da noi, devi esserci per forza perchè nessuno può andare a prendere la pizza”

Ho la fortuna di conoscere persone eccezionali, che sembrano essere le uniche in grado di comprendere le cose banali.

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